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I Comuni della Sicilia
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Città di Trapani Cenni storici
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Probabilmente Trapani fu originariamente un villaggio sicano che più tardi venne abitato dai cartaginesi. Ai Greci si deve il nome di Drepanon dalla forma a falce del promontorio che va in direzione delle isole vicine.
Con la prima guerra punica i Romani cacciarono i cartaginesi e dettero a Trapani una conformazione più cittadina. Ebbe una certa importanza strategica per i Romani fino a quando estesero il loro dominio anche sull'altro lato dello Stretto. Da quel momento perse importanza ma riuscì a mantenere un buon livello economico grazie al periodo di pace che favoriva i commerci soprattutto attraverso il porto, poiché l'entroterra doveva essere continuamente conteso alle paludi.
Durante il V secolo la crisi dell'Impero romano lasciò l'isola in stato di abbandono e in preda alle incursioni dei Vandali, mentre nel secolo successivo furono i Bizantini a dominare.
La conquista di Trapani da parte dei Musulmani portò di nuovo un alto livello commerciale e civile e una stabilità che si prolungò per tutta la prima parte del IX secolo. La posizione predominante fra i centri della Sicilia fu mantenuta anche sotto il dominio dei Normanni che concessero numerosi privilegi economici.
Nel 1266 la flotta veneziana e quella genovese si affrontarono nelle acque di Trapani che videro prevalere i primi.
Nel 1282 la città insorse contro gli angioini e poco dopo accolse Pietro III d'Aragona che da qui partì per conquistare l'isola. Trapani fu una buona sostenitrice della causa degli aragonesi ai quali fornì uomini e mezzi soprattutto dopo la pace di Caltabellotta (1302).
Il periodo di dominazione aragonese fu particolarmente favorevole all'economia di Trapani: diversi banchieri si occupavano di finanziare le imprese e di cambiare le valute e il tenore di vita dei cittadini era testimoniato dalle consistenti entrate del fisco nonché dalle opere di fortificazione realizzate intorno al perimetro della città, il disboscamento delle colline circostanti e la creazione di numerose saline con conseguente incremento delle finanze locali. In questo periodo si acuiva inevitabilmente la rivalità con Messina che vedeva contrastata la sua supremazia mercantile.
Fra il XIV e il XV secolo iniziò un processo di formazione del nuovo ceto borghese che si arrestò solo nel XVI secolo. Le carestie patite dalla popolazione nel 1358 e nel 1431 provocarono comunque tumulti popolari. La città godette a lungo di grande autonomia (dovuta all'importanza del suo porto) che fu riconosciuta da tutte le monarchie che si succedettero al potere e alle quali Trapani offrì lealtà.
Nell'età di Ferdinando il Cattolico (1479-1416) Trapani cominciò a presentare i problemi tipici di tutta la Sicilia del tempo: ristagno della vita economica, notevole crescita demografica, pericolo turco che danneggiava i traffici. Nel 1643 veniva riconosciuta dalla Corona l'istituzione del Senato cittadino che metteva Trapani alla stessa altezza dei principali centri dell'isola ma non la salvava dalla decadenza politica ed economica.
Moti di scontento si susseguirono soprattutto ad opera dei ceti meno abbienti (pescatori in particolare) ma non assunsero mai la forma di una rivoluzione per il prevalere delle beghe fra le fazioni e degli interessi municipalistici che facevano dirigere la protesta verso gli aristocratici e i magistrati locali più che verso l'autorità centrale.
Trapani fu conquistata dagli Spagnoli nel 1719 e nuovamente nel 1735, durante la guerra di Successione polacca. Nella seconda metà del '700 fu apportata una migliore suddivisione delle proprietà fondiarie e venne dato incremento alle colture avviando un rinnovamento da tempo atteso.
Nella prima parte del XIX secolo la città sembrò risollevarsi con un rilancio dell'economia e del commercio ma il protezionismo nei confronti del porto di Napoli e l'impossibilità di fare concorrenza agli altri porti del Mediterraneo, determinarono una riduzione del processo di crescita. Anzi, fra il 1837 e il 47 si ebbe una nuova crisi a causa del calo della produzione di grano e delle continue epidemie.
Nel 1848 Trapani insorse vittoriosamente contro i Borboni inviando aiuto anche a Palermo.
Alla fine del secolo iniziava lo sviluppo della città nuova ad Est di quella antica ma, nel 1891-92, si verificò una nuova crisi dovuta al crollo dell'esportazione dell'uva verso la Francia che aveva rotto i rapporti commerciali con l'Italia. Parallelamente calarono gli scambi artigianali con la Tunisia e la popolazione cominciò a trasferirsi dalla campagna alla città. La situazione che ne seguì accelerò il formarsi delle prime organizzazioni a carattere socialista e nel 1892 si formarono i fasci dei lavoratori a carattere prevalentemente rurale, la cui azione venne stroncata dallo stato d'assedio del gennaio 1894.
Con l'arrivo del '900 si tentò di rilanciare la finanza locale con l'istituzione di numerose banche cittadine che dovevano promuovere un rinnovamento dell'artigianato e dell'industria locale.
Nel corso delle seconda guerra mondiale Trapani fu bombardata più volte. In seguito acquisirà una certa importanza l'attività legata alla pesca da cui la città ricavava un quarto del totale di tutta l'isola.
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Nota della Redazione di Info Turismo Italia la sintesi storica qui pubblicata deriva da ricerca diretta su testi storici e bibliografici, ferma comunque ogni disponibilità per approfondimenti ed ampliamenti da parte di chi fosse direttamente interessato sia a livello personale che istituzionale. Per ogni rilievo o puntualizzazione si prega indirizzare a:
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